Coltivazione della patata in bidone e in sacco

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La patata è uno degli alimenti più diffusi a livello mondiale, insieme al riso. E’ un ingrediente base in molte ricette dei Paesi del nord Europa.

 

La coltivazione non è complicata. Tra l’altro anche la propagazione non è affatto difficile. Serve solo un po’ d’accortezza e in alcuni casi d’astuzia.

 

Il tutto avene grazie al tubero e l’operazione di semina può essere effettuata proprio in questo periodo dell’anno, ovvero verso la metà e la fine di febbraio.

 

La patata può essere coltivata in diversi tipi di clima. Resistente ai freddi non troppo intensi, non disdegna luoghi e temperature miti, così come impervie altitudini.

 

Perché la germinazione sia efficace e la formazione dei tuberi sia idonea, la patata necessita di piogge adeguate, possibilmente regolari. Ilterreno può anche essere poco ricco, però deve essere necessariamente fresco e morbido, in modo da non creare ostacolo allo sviluppo dei tuberi.

 

La composizione del terreno comunqueinfluenza notevolmente la formazione delle patate: se la terra di base è troppo umida verranno scadenti, mentre se è troppo sciolta e poco ricca, le patate non avranno grandezze ragguardevoli.

 

Le patate vanno fatte germogliare prima dell’interro. Scelti gli esemplari, questi vanno collocati all’interno di una cassetta di legno in un luogo molto luminoso dove la temperatura si aggiri sui 13 – 15 gradi °C.

 

Una volta germogliate, le patate possono essere interrate nel terriccio idoneo, arricchito da letame e stallatico maturao, da mischiare alla terra di base.

 

Perché l’interro e la crescita siano ottimali, soprattutto nelle varietà più precoci, è necessario intervenire con delle concimazioni non solo naturali, ma anche chimiche, che introducano solfato di ammonio, solfato potassico e fosfatici.

 

La coltura delle patate è indicata per orti di gradi dimensioni. A volte, in quelli più piccoli, è più complicato, in quanto occupano parecchio spazio e la crescita non è così rapida. Esistono metodi fuori terra per la coltivazione delle patate che sfruttano l’inserimento dei tuberi in contenitori e bidoni.

 

Una delle tecniche base è la coltura delle patate in bidone o in sacco; un metodo che si basa sullo sfruttamento della classicarincalzatura, in grado di impedire che i tuberi inverdiscano, costringendoli di nuovo alla crescita di ulteriori tuberi.

 

Il posizionamento all’interno del bidone avviene a strati. Una volta posizionate le patate germogliate sul fondo e ricoperte con terriccio, si attende qualche tempo in modo che si sviluppino delle piccole piantine.

 

A questo punto si aggiunge nuova terra in modo da ricoprire le piccole piante fino quasi a metà della loro altezza. L’operazione va ripetuta più volte, fino a riempire il bidone, ottenendo così numerose patate.

 

Con questo metodo oltre a garantire unagrossa quantità di patate finali, sieviterà la sarchiatura e i possibili attacchi da parte dei parassiti o di alcuni funghi piuttosto diffusi.

 

Attenzione a forare il bidone. Aiuta il drenaggio ed evita la formazione di terribili ristagno che portano a marcescenze.